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di Stefano Mammini

A LAVINIA, il programma triennale d’arte contemporanea curato da Salvatore Lacagnina e realizzato da Ghella nella Loggia dei Vini di Villa Borghese, a Roma, era dedicato il primo articolo pubblicato da questa testata, poco più di un anno fa. Torniamo quindi con piacere a dare conto del nuovo episodio/gusto del progetto – ogni capitolo è accompagnato dalla presentazione di una varietà di gelato ideata per l’occasione -, per il quale l’artista Peter Friedl ha creato Last Jest. Un’installazione che prende spunto da Hop-Frog, racconto di Edgar Allan Poe pubblicato per la prima volta nel 1849.

Protagonista della storia è un buffone di corte, nano, vittima delle continue angherie e umiliazioni che gli vengono inflitte dal re. Un giorno, però, dopo l’ennesimo oltraggio, che ha colpito anche la sua amica Tripetta, Hop-Frog decide di vendicarsi e mette in atto un piano diabolico, convincendo il sovrano e sette suoi ministri a partecipare a un gioco in maschera, che chiama degli “otto orangutan incatenati”. Il re e i funzionari aderiscono entusiasti e si lasciano cospargere il corpo di catrame, al quale il giullare aggiunge batuffoli di lino per renderli ancor più somiglianti a scimmie.

Un’immagine di Last Jest, l’installazione realizzata da Peter Friedl per il Progetto Lavinia
(cortesia Ghella, foto Daniele Molajoli).

Gli otto vengono infine incatenati e sospesi in aria, con una catena lungo la quale Hop-Frog si arrampica, tenendo una torcia con la quale dice di voler vedere per bene le facce degli otto “oranghi”. In realtà, non appena li raggiunge, lascia che la fiaccola dia rapidamente fuoco al catrame e al lino: il re e i ministri finiscono arsi vivi, mentre il buffone si dilegua e fugge insieme a Tripetta, non senza aver esclamato che quanto aveva fatto era stata la sua “ultima buffonata”.

L’impresa viene evocata dal titolo dell’installazione di Friedl (Last Jest, Ultimo scherzo) e dai materiali che la compongono. Sul pavimento in cotto della Loggia dei Vini (del quale è stato ultimato il ripristino), sono infatti sparsi gli abiti multicolori di un giullare – tra cui il classico berretto a sonagli – a suggerire che siano proprio quelli abbandonati da Hop-Frog dopo la fuga. Rendendo omaggio a uno dei pochi eroi a cui sia riuscito di seppellire i potenti con una risata.

LAVINIA – Sesto gusto, melagrana e salvia
Peter Friedl

Roma, Loggia dei Vini di Villa Borghese
fino al 15 novembre 2026
Info https://www.laviniaroma.com/it


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