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L’autunno da poco iniziato, e il mese di ottobre in particolare, è denso di appuntamenti per la città di Roma. Si è cominciato il 9 ottobre con «1350. Il Giubileo senza papa», mostra allestita al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano. L’esposizione ripercorre le vicende legate al secondo Giubileo della storia, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. A differenza del primo, celebrato nel 1300, il secondo Giubileo vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna per effetto della cosiddetta «cattività avignonese» (1309-1377), un periodo in cui i pontefici, tutti francesi, risiedettero appunto ad Avignone. Presto on line la recensione dell’esposizione.

Ottobre è un mese denso di appuntamenti di richiamo, con esposizioni che spaziano dalla Roma del Trecento a quella dei grandi mutamenti urbanistici postunitari. Per finire con un viaggio nell’antico Egitto

Il 17 ottobre, negli spazi della Centrale Montemartini si è poi inaugurata «Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione», la prima esposizione monografica dedicata a Maria Barosso (1879-1960), che, all’interno della Direzione Generale Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione, svolse un ruolo cruciale nella documentazione dei monumenti e degli scavi attraverso riproduzioni a colori. iSegni l’ha visitata in anteprima e non mancherà di darne conto.

Un particolare dell’allestimento di «1350. Il Giubileo senza papa», mostra allestita Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano
Demolizioni di case medievali in via Giulio Romano, acquerello su carta di Maria Barosso. 1929.
Roma, Museo di Roma

Infine, il 24 ottobre, apre al pubblico, alle Scuderie del Quirinale, «Tesori dei Faraoni», che occuperà gli spazi del prestigioso complesso per ben 6 mesi (fino al 3 maggio 2026). La mostra documenterà le fasi più importanti della storia dell’antico Egitto attraverso una selezione di reperti di prim’ordine, molti dei quali concessi in prestito dai principali musei egiziani; parallelamente, verrà offerta anche una panoramica sulle scoperte più recenti di cui il paese dei faraoni è stato teatro. E anche del nuovo progetto espositivo promosso dalle Scuderie del Quirinale troverete presto un ampio resoconto.

Amuleto in forma di testa della deaHathor, lapislazzuli con inserti in oro.
Terzo Periodo Intermedio, XXII Dinastia (945-715 a.C.). Il Cairo, Museo Egizio.

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