Quando, forse casualmente, si scopre che, aggiungendo stagno al rame, si otteneva una lega metallica, il bronzo, assai più robusta e resistente, la storia delle società umane vive una svolta epocale. Su questa stagione di grandi trasformazioni, di cui anche la regione francese è teatro, è costruita la mostra I signori del fuoco. L’età del Bronzo in Francia. 2300-800 a.C., allestita nel Musée d’Archéologie nationale di Saint-Germain-en-Laye e visitabile fino al 13 giugno 2026.
Nelle società europee, l’introduzione della nuova lega e la considerevole crescita della sua produzione e del suo utilizzo portarono a vere e proprie trasformazioni nella cultura materiale (oggetti, gioielli, armi, ecc.) e nell’immaginario collettivo (culto del sole e della natura, ecc.). La circolazione delle merci e delle persone, così come lo sviluppo dei mezzi di comunicazione via terra, mare e fiume, conobbero un’espansione senza precedenti.
Nell’arco di millecinquecento anni (tra il 2300 e l’800 a.C. circa) ha luogo una autentica rivoluzione tecnologica e sociale, scandita da innovazioni che, in molti casi, continuano a far parte del bagaglio culturale delle società contemporanee. Si pensi, per esempio, alla possibilità di creare oggetti durevoli e che conservano la loro forma nel tempo, oppure all’avvio delle produzioni in serie, rese possibili dalla messa a punto di matrici riutilizzabili.
Parallelamente, la metallurgia del bronzo incide sull’ambiente – per effetto dello sfruttamento intensivo di materie prime come i minerali o il carbone di legna – e, per esempio, sulla gestione degli scambi commerciali: la fabbricazione di pesi è uno dei primi passi verso la definizione delle norme che regolano le transazioni.
Il percorso di visita è suddiviso in quattro sezioni principali, all’interno del museo, a cui si aggiungono gli spazi esterni del castello di Saint-Germain. Qui sono state create messe a coltura di specie diffuse nell’età del Bronzo (miglio, grano, orzo, farro, lino, siepi, ecc.) in aree che fanno da sfondo ad arature condotte con le tecniche antiche, feste del raccolto, banchetti del solstizio, ecc. Ed è stata anche allestita la mostra fotografica Gli archeologi svelano l’età del Bronzo, realizzata dall’INRAP (l’istituto francese a cui sono affidati gli interventi di archeologia preventiva e che ha collaborato alla realizzazione dell’intero progetto espositivo), che documenta scavi archeologici che hanno appunto portato alla scoperta di reperti dell’età del Bronzo.
Il primo capitolo sottolinea l’importanza della metallurgia e ne evoca i suoni, le luci e il calore dei forni utilizzati per la fusione, che avveniva a condizione di raggiungere i 1100°. Per poi proporre alcuni manufatti particolarmente significativi, come una spada da Pont-sur-Seine o le lame per ascia del tesoro di Bény-sur-Mer nel Calvados.
L’oro, l’argento, il rame e lo stagno erano materiali rari e preziosi, distribuiti in modo non uniforme in Europa e, nella seconda sezione, viene descritta la vasta rete commerciale che andò progressivamente strutturandosi per assicurarne la diffusione in tutto il continente. Un sistema favorito dal contemporaneo sviluppo dei mezzi di comunicazione e della navigazione.
Tema della terza sezione è la nuova visione del mondo, di cui, nell’età del Bronzo, vengono prodotte anche le prime rappresentazioni. Il rapporto con il tempo e lo spazio delle comunità agricole può essere letto attraverso la creazione di paesaggi rituale e funerario, come quello di Stonehenge, in Inghilterra. Ma anche oggetti come il cono di Avanton (Vienne, Francia), il tesoro di Unterglauheim (Germania) o uno dei tesori di Ribécourt (Oise, Francia), illustrano i diversi modi di rappresentare il mondo e di fissare sulla materia le proprie credenze.
Nelle rappresentazioni simboliche di queste antiche società rurali hanno un ruolo significativo i corpi celesti: il sole compare in forme schematiche – croci, stelle, cerchi – che si ritrovano su oggetti d’uso quotidiano. Attraverso il loro utilizzo e il loro peso simbolico, queste rappresentazioni evocano una narrazione cosmologica incentrata sul ciclo solare.
Chiude il percorso la casa, il luogo in cui uomini e donne danno significato al mondo in cui vivono. È stato ricreato lo spazio quotidiano di un’abitazione dell’età del Bronzo e la ricostruzione degli interni include vari oggetti domestici: ceramiche, utensili e beni di consumo. Questi elementi illustrano le funzioni essenziali della vita domestica – mangiare, vestirsi, dormire e giocare -, ma anche l’utilizzo della casa come spazio destinato ad attività produttive, quali la tessitura e la fabbricazione della ceramica.
I signori del fuoco. L’età del Bronzo in Francia, 2300-800 a.C.
Saint-Germain-en-Laye, Musée d’Archéologie nationale
fino al 15 giugno 2026
Info https://musee-archeologienationale.fr



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