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di Stefano Mammini

Con Archeologi. I maestri del passato, pubblicato da Carocci editore, Andrea Augenti compie un nuovo e brillante «travaso» tra radio e carta, dando forma scritta ai testi originariamente concepiti per i programmi che da alcuni anni propone sulle frequenze di Rai Radio 3.

Occorre peraltro sottolineare che, in realtà, per questo Archeologi. I maestri del passato quel materiale è stato ampliato e arricchito e dunque il volume è molto più di una semplice trasposizione.

Augenti ha messo in fila i profili di una ventina abbondante di personaggi, nella convinzione che raccontare le vite di studiosi (che sono la gran parte, ma non la totalità delle figure presentate) che hanno fatto compiere passi decisivi all’affinamento dei metodi di indagine sul passato permetta di apprezzarne al meglio l’operato e non sia una semplice galleria di aneddoti. Come scrive nell’Introduzione, le biografie sono infatti pensate per contestualizzare gli uomini e le donne di cui ci racconta, adottando quindi una prassi che è uno dei cardini dell’archeologia.

Dall’antiquaria alla New Archaeology

L’arco di tempo è assai ampio e spazia dalla metà del XVII secolo, quando l’inglese John Aubrey – personagio eclettico e che tuttavia si muove ancora nel solco dell’antiquaria – rimane folgorato dai megaliti preistorici di Avebury, e gli anni Sessanta del Novecento, che fanno registrare importanti sviluppi negli approcci allo studio del passato, soprattutto grazie alle riflessioni di Lewis Binford – considerato il padre della New Archaeology – e Ian Hodder, il quale, oltre ad avere legato il suo nome allo scavo del sito neolitico di Çatalhöyük, nell’Anatolia centrale, ha elaborato i dettami dell’archeologia postprocessuale. Nel mezzo, non mancano nomi forse più noti anche ai non addetti ai lavori – come Johann Joachim Winckelmann o, soprattutto, Heinrich Schliemann –, né studiosi italiani, quali Giacomo Boni, Paolo Orsi o Rodolfo Lanciani.

Vere Gordon Childe con un orsacchiotto ricevuto in regalo dai suoi allievi
dell’Università di Brno (Wikimedia Commons)

Il gigante della preistoria

Particolarmente affascinante è il capitolo riservato a Vere Gordon Childe, studioso di origine australiana, solitamente ricordato per avere definito l’avvento dell’economia di produzione come una autentica rivoluzione, ma che, al di là delle definizioni, è stato, come Augenti stesso scrive, un «gigante» della preistoria. Le sue ampie sintesi – prima fra tutte L’alba della civiltà europea – meriterebbero ancora oggi d’essere lette e conosciute: sebbene superate in molti dei loro riferimenti per via delle acquisizioni succedutesi in oltre mezzo secolo di ricerche, restano infatti esemplari per metodo e chiarezza d’esposizione.

Scheda libro

Titolo: Archeologi. I maestri del passato
Autore: Andrea Augenti
Anno di pubblicazione: 2024
ISBN: 978-88-290-3033-0
Sito editore: carocci.it


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